La pallacanestro è uno sport di squadra anche a distanza grazie al One Team

Pubblicato in AquiLab il Mercoledì 16 Dicembre 2020, 18:41

15 partecipanti da 4 organizzazioni che operano nel sociale: con ospiti importanti come il Capitano, il Presidente e Jacorey Williams!

Il One Team Ambassador Toto Forray, il Presidente Gigi Longhi e l’MVP dell’ultima gara di Legabasket Jacorey Williams: questi i primi tre ospiti del progetto “One Team” 2020 della Dolomiti Energia Trentino che ha preso il via tre settimane fa. A differenza degli altri anni, in questa edizione, purtroppo, le attività non si possono svolgere in palestra ma si tengono in videocall a distanza.  Il One Team, il progetto di responsabilità sociale di Eurolega, è stato sviluppato quest’anno da Aquila Basket in collaborazione con ANFFAS, CTS, ATAS e Villa Sant’Ignazio ed è composto da ragazzi e ragazze con abilità e disabilità diverse, che si ritrovano per parlare di pallacanestro in modi, forme e lingue diverse. Nel primo appuntamento Toto Forray ha parlato di cosa significhi essere capitano di una squadra di basket e del significato di leadership; il Presidente Longhi ha parlato della complessità del ruolo del presidente mettendo in evidenza in particolare gli oneri e gli onori del prendersi responsabilità personali; Jacorey Williams ha spiegato i segreti per essere un grande rimbalzista sottolineando come nella pallacanestro e nella vita, qualunque sia la difficoltà, è fondamentale non mollare mai.

In tutti gli appuntamenti i ragazzi e le ragazze del One Team hanno dialogato con i vari protagonisti sia in italiano che in inglese, come è successo nell’ultimo appuntamento con Williams. Infatti, una delle grandi novità del One Team 2020 è la possibilità di imparare la lingua inglese grazie alla presenza della prof.ssa Francesca Zanoni che ad ogni incontro presenta una serie di vocaboli legati alla pallacanestro che poi possono essere utilizzati per il dialogo con gli ospiti che di volta in volta intervengono. Da “rebound” a “referee”, da “game” a “three point shot” fino ad arrivare all’urlo di fine incontro “we are all one team!” che unisce tutti i partecipanti in un unico grido; ma non si imparano solo parole in inglese, infatti Jacorey Williams nell’ultimo appuntamento ha imparato alcune parole italiane come, ad esempio, “partita” o “amico”, dimostrando già una buona attitudine nello studio della lingua italiana!