Cosa riportiamo a casa da Treviso

Pubblicato in Eurosport Supercoppa 2020 il Mercoledì 9 Settembre 2020, 15:00


Quando Dada tira, segna

 

In una serata difficile da -24 a tabellone e in cui ai bianconeri è mancata energia e inerzia all'interno di tutti i 40' di gioco, per la Dolomiti Energia una delle note liete è stata la conferma che Dada Pascolo stia attraversando un momento particolarmente positivo dal punto di vista realizzativo. 

L'ala numero 7 con il suo 6/8 dal campo al PalaVerde ha portato il suo totale di tiri dal campo dopo le prime quattro partite stagionali ad un sontuoso 18/23 complessivo (compreso il suo 0/1 da tre), che significa convertire in punti il 78,3% delle sue conclusioni a canestro. 

Un dato che non solo conferma la tendenza di Pascolo a scegliere bene tempi e soluzioni offensive, ma che certifica anche la crescita di importanza del suo contributo offensivo per una Dolomiti Energia che in attesa di scendere in campo finalmente al completo sta riscoprendo l'importanza della sua ala friulana, che viaggia a 9,8 punti e 4,0 rimbalzi di media nell'Eurosport Supercoppa 2020


La Serie A devi imparare a conoscerla

Essere un rookie in Europa significa doversi adattare a regole, modi di giocare e declinazioni della pallacanestro ben diverse rispetto a quelle dei colllege o dello sport professionistico americano: ma anche da un Paese all'altro in ambito FIBA le cose cambiano, eccome. 

Lo stanno scoprendo in questi giorni Gary Browne, Victor Sanders, Jeremy Morgan e JaCorey Williams: i quattro americani della Dolomiti Energia che hanno già tanti minuti di Supercoppa nelle gambe stanno facendo i conti con i ritmi e le "usanze" del campionato italiano, e con la scaltrezza dei loro pari ruolo più navigati. 

A tre giorni di distanza dal convincente 90-79 della BLM Group Arena in cui era brillato il talento offensivo della truppa straniera di coach Nicola Brienza, Browne e compagni al PalaVerde hanno trovato ad attenderli una trappola ben architettata da coach Max Menetti che ha bloccato l'attacco trentino. 

Sotto la pressione dell'intensità e dell'esperienza di Logan, Imbrò e compagni gli esterni americani hanno fatto enorme fatica a dare vita ad azioni d'attacco corali (20 palle perse di squadra) e anche a rientrare efficacemente in difesa. 

La cosa positiva e importante però è che questa lezione per i bianconeri può essere davvero preziosa, a questo punto della preseason: e chissà che, paradossalmente, non sia arrivata al momento giusto per far compiere alla squadra un importante passo in avanti dal punto di vista mentale e dell'atteggiamento in vista di una stagione in cui ci saranno tanti ostacoli molto alti da superare. 


Il Capitano è sempre il Capitano

Nel momento in cui Trento poi aveva la possibilità di rientrare, in avvio di terzo quarto a prendersi sulle spalle le sorti della squadra è stato il solito, esterno, capitan Toto Forray. Quei 7 punti consecutivi di pura voglia e classe mandati a referto dal numero 10 sono il riassunto perfetto delle qualità di leader e bandiera che hanno fatto del nativo di Buenos Aires un simbolo cestistico e umano dello sport trentino. 

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare: Forray di giocare, e di giocare duro, non ha nessuna intenzione di smettere. 

Venerdì sera alle 20.30 si torna di scena alla BLM Group Arena di Trento, contro Trieste palla a due alle 20.30: biglietti in vendita su https://aquilabasket.vivaticket.it/ e presso l'Aquila Basket Store!