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Ecco AquiLab, il programma di responsabilità sociale di Aquila Basket

Pubblicato in Fondazione il Domenica 16 Dicembre 2018, 11:00

A soli quattro anni dalla sua nascita, per Fondazione Aquila per lo Sport Trentino, azionista di riferimento nonché soggetto depositario dei valori e dell'identità del club bianconero, è già arrivato il momento di diventare grande. 

Nel corso di un workshop svoltosi sabato mattina presso la sala blu della sede Cavit di Ravina, è infatti stato presentato AquiLab, il laboratorio di progetti sociali e territoriali voluto dalla Fondazione per razionalizzare e dare ulteriore impulso a tutte le attività svolte da Dolomiti Energia Basket Trentino nell'ambito della scuola, del terzo settore e del mondo dell'associazionismo. Ad annunciare la nascita del nuovo soggetto è stato Giovanni Zobele, presidente della Fondazione, nel corso di una mattinata densa di contenuti che oltre all'illustrazione delle attività, degli obiettivi e della struttura del nuovo Laboratorio aquilotto - affidata agli interventi del direttore di AquiLab Massimo Komatz e dal coordinatore dei progetti di AquiLab Stefano Trainotti - ha proposto agli oltre cento partecipanti momenti di approfondimento sul rapporto tra sport, mondo del sociale e territorio grazie ai qualificati interventi di Ramon Garriga (Europe Projects Coordinator di Fundacio FC Barcelona), di Cristiano Vezzoni (Professore all'Università di Milano), e di Federico Samaden (Dirigente Scolastico IFP Alberghiero Levico-Rovereto). L'appuntamento, aperto dai saluti del presidente di Aquila Basket Luigi Longhi e del direttore di Cavit Enrico Zanoni, è stato infine l'occasione per fare il punto sul consolidamento della crescita dell'azionista di riferimento di Aquila Basket: in questo senso va letta la proposta di passare in Fondazione fatta ai consiglieri uscenti di Aquila Basket Diego Cattoni, Paolo Pretti e Pompeo Viganò.

LUIGI LONGHI (Presidente AQUILA BASKET TRENTO): «Sono molto contento e anche particolarmente orgoglioso di presentare questo nuovo passo di Aquila Basket: il nostro club nel corso degli anni, in  particolare grazie agli sforzi e ai progetti della Fondazione, ha sempre avuto una grande vocazione al sociale. La nostra è una storia recente, ma come in campo siamo cresciuti molto anche fuori: con le associazioni, con le persone e anche con le aziende in questi anni di siamo incontrati e conosciuti, scalando la montagna assieme, camminando un passo dopo l'altro verso la cima. Questa giornata è un nuovo punto di partenza per continuare a salire, continuando a rimanere esigenti da noi stessi, senza autocelebrazioni ma solo con la voglia di fare le cose per bene».

 

RAMON GARRIGA (European Projects Coordinator FUNDACIO' BARCELONA): «Per definire il club in cui lavoro, il Barcellona, lo chiamiamo "Mes que un club", più di un club. La nostra Fondazione è uno degli esempi che fa capire in maniera molto concreta perché siamo più di un club: il nostro obiettivo è quello di utilizzare lo sport come uno strumento sociale che ci permetta di condividere con la comunità e con tutti i livelli del club i nostri valori e allo stesso tempo creare inclusione sociale autentica in tante parti del mondo. Ci ispiriamo ad uno dei padri fondatori del Barcelona, Hans Gamper: era convinto che lo sport sapesse tirare fuori il lato migliore degli esseri umani. A Trento vedo una società che si muove sul territorio trasmettendo i nostri stessi valori con grande entusiasmo e competenza».

 

 

GIOVANNI ZOBELE (Presidente FONDAZIONE AQUILA PER LO SPORT TRENTINO): «AquiLab è per la Fondazione un progetto cruciale che testimonia come oltre alla prima squadra, che pure resta centrale nel nostro progetto, ci sia tanto altro dentro il mondo Aquila. Con questo nuovo contenitore che racchiude tutti i nostri progetti sociali vogliamo proporci come un soggetto sempre più radicato sul territorio. In quest'ottica va letta la proposta di entrare in Fondazione fatta a Diego Cattoni, Paolo Pretti e Pompeo Viganò, che negli ultimi anni hanno contribuito in maniera determinante a rendere Aquila Basket una realtà solida e capace di ottenere grandi risultati a 360 gradi».

 

MASSIMO KOMATZ (Direttore FONDAZIONE AQUILA PER LO SPORT TRENTINO): «Con AquiLab vogliamo generare nuove idee e progetti, innovare il modo di pensare al modo in cui si legano sport e comunità, sperimentare e verificare l'efficacia delle nostre azioni. Infine, ed è l'aspetto più importante, Aquilab vuole essere un luogo in cui collaborare e capace di integrare».

 

STEFANO TRAINOTTI (Coordinatore Progetti Sociali e Territoriali FONDAZIONE AQUILA PER LO SPORT TRENTINO): «AquiLab sarà un laboratorio di progetti sociali e territoriali che comprenderà 4 ambiti chiave del nostro progetto sociale: Dolomiti Energia for No Profit e le sue 15 associazioni coinvolte; le espressioni del territorio come il coinvolgimento dei cori al palazzetto o delle camminate con la SAT; le iniziative legate alla scuola, dall'alternanza scuola-lavoro fino alle Borse di Studio Manuel Bobicchio; e i progetti sperimentali come il One Team Eurolega o Everybody Needs Some Basket».

 

FEDERICO SAMADEN (Dirigente Scolastico IFP Alberghiero Levico-Rovereto): «Quella di costruire territori educanti è una responsabilità collettiva: Aquila Basket ci ricorda che lo sport interpretato nella maniera giusta può essere davvero importante a livello sociale, perché ormai è rimasto uno dei pochi strumenti di "vita" rimasto alla nostra società. In un momento storico in cui è sempre più difficile farlo, lo sport è fatto di relazioni vere, autentiche, è una straordinaria palestra di vita contro la diffusa abitudine a delegare e a non fare fatica. Tutti siamo chiamati ad essere un po' scuola e a metterci del nostro per rendere il nostro territorio educante: AquilaLab interpreta al meglio questo mandato sociale».

 

CRISTIANO VEZZONI (Professore Associato Università degli Studi di Milano ): «Lo sport è un elemento fondamentale nella salute e nel benessere dell'individuo, della comunità e persino dell'intero Paese, perché è motore di produzione di quello che chiamiamo capitale sociale. Le ricerche e i dati ci mostrano come lo sport generi senso di identità e sia uno straordinario volano dal punto di vista economico e di relazioni».