Everybody needs some basket

Everybody needs some basket” è un progetto di basket inclusivo che vuole mettere intorno ad una palla da pallacanestro tante persone con esperienze diverse: tale progetto è nato nel 2018 quando la società bianconera fece partire tale esperienza contando anche su un finanziamento di un bando della Fondazione Caritro. Dopo la positiva esperienza nella stagione 2018/19, la proposta è stata portata avanti con lo stesso entusiasmo anche nella stagione 2019/20. L'idea di AquiLab è portata avanti grazie alla preziosa collaborazione di ANFFAS Trentino, CTS, Centro Astalli e Villa Sant'Ignazio. "Everybody needs some basket" è una squadra di basket formata da ragazzi e ragazze con esperienze, storie di vita e abilità differenti:  ci sono ragazzi con disabilità psichiche, ragazzi inseriti in percorso di recupero da dipendenze, richiedenti asilo e alcuni studenti universitari volontari. L’idea di base è che lo sport sia davvero uno strumento importantissimo di mediazione tra le persone e che possa stimolare le persone a superare gli ostacoli che uno sport tecnico come la pallacanestro può proporre : infatti, le persone diversamente abili saranno introdotti in attività inclusive, le persone in recupero da dipendenze svilupperanno un percorso di sport che farà bene alla loro salute e li porterà a vivere un’esperienza “normalizzante” in un contesto positivo e valoriale, i richiedenti asilo faranno un’attività che li metterà a contatto con italiani favorendo l’integrazione. Il basket stimola i partecipanti a darsi una mano, a superare i propri limiti, a rispettare i compagni e l’impegno degli avversari, ad accettare le sconfitte e a festeggiare le vittorie.

 

ANTONIO SIMULA (Direttore CTS): «L’attività sportiva può essere anche un antidoto alle dipendenze, in maniera sana e condivisa. Siamo grati di poter essere parte di questo progetto e di aprire le nostre comunità all’esterno, sono occasioni importanti per i nostri ospiti».

ANDREA BOSETTI (Responsabile Relazioni Esterne ANFFAS): «Vogliamo che il nostro entusiasmo per questo tipo di progetti sia il più possibile coinvolgente: lo sport, e il gioco aiutano e favoriscono l’inclusione, il valorizzare le persone. Sarà bello fare parte di un contesto in cui tutti si aiutano a vicenda andando oltre alle proprie debolezze e alle diversità, ognuno può dare un piccolo contributo settimana dopo settimana».